Come Coltivare la Molucella

La molucella è una pianta semirustica, che raggiunge un’altezza di 60 cm, con fiori di forma abbastanza singolare. I calici di colore verde pallido e disposti a spiga su lunghi steli, formano una specie di cappuccio tondeggiante da cui fanno capolino i bottoncini fiorali bianchi, molto profumati. Le foglie, anch’esse di colore verde chiaro, formano un ciuffo basale da cui si dipartono le spighe fiorite, lunghe da 22 a 25 cm.

La molucella è una pianta originaria dell’Asia, in particolare quella occidentale.
Questa pianta predilige un’ esposizione ben soleggiata, però teme molto il gelo invernale e quindi va seminata quando non vi sia il pericolo di gelate. Nelle zone a clima mite, si può seminare direttamente all’aperto in marzo-aprile.

Ora vi parlerò della riproduzione della molucella: si semina sottovetro nel mese di marzo, alla temperatura di 15 gradi, in terrine riempite con l’apposito composto da semi, coprendo appena i semi: Le piantine vanno trapiantate in cassone prima di essere messe definitivamente a dimora, in maggio. Inoltre, è anche possibile seminare direttamente a dimora nel mese di aprile, in seguito si diradano le piantine, portandole alla distanza richiesta.

Per quanto riguarda il terreno adatto alla molucella, possiamo dire che questa pianta cresce particolarmente bene in un terriccio fertile e leggero. Mentre per la fertilizzazione della molucella, possiamo dire che, prima di procedere alla semina si consiglia di arricchire il terreno incorporandovi un buon fertilizzante generico completo. Inoltre, le innaffiature devono essere regolari, in rapporto al clima; copiose in estate, in caso di siccità.

I tripidi si riconoscono per la presenza di sottili screziature argentee sulle foglie, specialmente nei periodi caldi e secchi. L’oidio si manifesta come una polvere biancastra sulle foglie. Mentre, per quanto riguarda i contenitori, bisogna utilizzare vasi a tronco di cono di terracotta oppure cilindrici o quadrati.

Come Coltivare la Nebbia Annuale

La nebbia annuale è una pianta a sviluppo annuale o biennale. Nel corso di tutto l’anno la pianta ha una colorazione prossima al bianco. La sua taglia, considerando che non supera i 60 cm di altezza, è media. La nebbia annuale non appartiene alla categoria delle sempreverdi. La pianta si sviluppa in altezza ed in larghezza originando un cespuglio arrotondato.

Se avete deciso di coltivare la nebbia annuale tenete conto che queste piante non manifestano alcun problema a vivere al freddo; è quindi possibile coltivarle in qualsiasi località e con durata permanente. Lo sviluppo vegetativo sopraggiunge però nei mesi caldi, mentre durante la stagione fredda la parte aerea della pianta tende a seccare del tutto. Collocatela in una zona in cui, per almeno qualche ora al giorno, possa usufruire di luce solare diretta.

In primavera dovrete concimare la pianta con concimi per piante da fiore disciolto nell’acqua che userete per l’innaffiatura. Il concime va somministrato mensilmente. Potreste anche optare per concimi a lenta cessione. In quest’ultimo caso sparpaglierete il prodotto nei pressi della pianta ogni 3 o 4 mesi.

Durante la lunga fase del riposo vegetativo potreste anche non annaffiare le piante.In ogni caso evitate annaffiature eccessive. Fate in modo che tra le innaffiature passi qualche giorno in maniera che il terreno circostante risulti del tutto asciutto. Bagnate il substrato in profondità usando 3 bicchieri d’acqua ogni 3 settimane.

Con l’inizio della stagione calda somministrate dei trattamenti preventivi a base di insetticidi ad ampio spettro. All’atto della somministrazione accertatevi che nelle immediate vicinanze non ci siano piante in fase di fioritura. Verificate inoltre che le gemme non siano troppo grosse e somministrate in aggiunta al precedente un trattamento fungicida ad ampio spettro. Scegliete un terreno che sia soffice, profondo e molto drenato.

Coltivare la Palmetta del Madagascar

Cerchi qualcosa di veramente speciale, per dare un tocco di originalità alla tua casa? Allora questa è la guida giusta per te. Imparerai a coltivare una bellissima pianta esotica, che inserita nel tuo giardino o dentro casa tua porterà quel tocco di originalità che mancava.

La palmetta del madagascar che in realtà si chiama pachypodium lamerei nel suo habitat naturale è un albero che possiede un tronco alto diversi metri di altezza, spesso ed estremamente spinoso. Coltivata in casa mantiene le sue caratteristiche ma non supera il metro di altezza. Il tronco spinoso è contornato di lunghe foglie verniciate, di un bel verde intenso, che cadono quando la pianta entra in fase di riposo vegetativo. Adesso che conosci un pò meglio questa pianta ti spiegherò come coltivarla al meglio.

Come prima cosa dovrai scegliere una posizione in cui sistemare la tua pianta, in modo che tutte le esigenze della pianta stessa vengano soddisfatte. Per la tua pianta dovrai trovare un posto luminoso e caldo, meglio se in pieno sole; in inverno preferisce una temperatura un pochino più fresca intorno ai 15 o 18 gradi.

Per curare bene la tua pianta dovrai bagnarla con parsimonia. In estate dovrai fare asciugare il terreno in profondità prima di un nuovo apporto d’acqua, una volta al mese dovrai aggiungere pure del fertilizzante per cactacee. In inverno annaffiala poco, e se la temperatura è troppo bassa quasi niente perché la pianta è molto sensibile ai marciumi. Quando inizieranno a cadere le foglie significa che è iniziato il suo periodo vegetativo e quindi non dovrai più annaffiarla, fino alla rinascita delle foglie, che di solito avvine dopo due o tre mesi.

Se vuoi conservare a lungo questa pianta dovrai rispettare i suoi ritmi di crescita. Evita sempre le correnti d’aria fredda e gli eccessi di umidità. Se necessario, rinvasala utilizzando del terriccio specifico per cactacee. Stai molto attento a posizionare la pianta fuori dalla portata dei bambini per via della sua linfa tossica e delle tante spine del tronco che possono essere pericolose.

Coltivare la Peperomia Scadens Variegata

La peperomia comprende più di 1000 specie tutte molto diverse tra loro. La peperomia scadens variegata ha delle belle foglie bordate di bianco. A volte possono essere albine cioè del tutto bianche. La cascata di queste foglie renderà di sicuro più bella la tua veranda.

Questa bella piantina potrai coltivarla in vaso meglio sarebbe se tu potessi sospendere il vaso ad una parete poichè le foglie della peperomia sono decombenti, cioè crescono come una cascata verso il basso. Non si può dare alcun sostegno per farle crescere verso l’alto poichè un qualsiasi sostegno umido potrebbe facilmente far marcire i carnosi rametti. Dovrai posizionarla in in posto molto luminoso ma non dovrà ricevere i raggi del sole diretto, in genere tutte le piante con fogliame chiaro non ama i raggi del sole, quindi le riserverai un posto semi ombreggiato. Come in molte specie di piante più la luce scarseggerà più gli internodi (lo spazio che intercorre tra una foglia e un’altra) diventeranno più lunghi e le foglie iventeranno più piccole. Quindi dovrai dare molta luce per vederla rigogliosa. Le temperature minime che sopporta sono non inferiori a 15 gradi.

Oltre alla luce è importare dare al questa pianta un terriccio molto drenato, l’acqua dovrà scorrere agevolmente tra di esso e quindi mischierai terra di foglie e torba alle quali aggiungerai la sabbia. Con questo terriccio eviterai che le radici marciscano. Le innaffiature dovranno essere diradate in inverno e abbondanti in estate, dove col termine abbonante non voglio dire che dovrai mettere in ammollo la pianta ma che non dovrai dimenticare di innaffiarla. Nel caso in cui l’ambiente in cui crescerà la tua peperomia sarà poco umido potrai innalzare l’umidità mettendo nel sottovaso dei piccoli ciottoli e argilla espansa su cui poggerai il vaso avendo cura che il livello dell’acqua non arrivi a toccare il vaso. L’acqua dovrà evaporare e non essere assorbita dal terreno attraverso il foro di drenaggio.

Se vorrai ottenere una giovane piantina lo potrai fare in primavera o in estate. Ti basterà staccare una talea di circa 10 cm dalla pianta madre che metterai in un miscuglio di torba e sabbia che manterai leggermente umida ad una temperatura di 18/20°C. Le talee con fogliame albino non attecchiranno, quindi dovrai prendere un fusticino che abbia un po’ di venature verdi, poichè la mancanza di clorofilla non permette il radicamento. Quando la talea sarà radicata, dopo circa un mese e mezzo, potrai trapiantarla in un vaso con terriccio simile a quello della pianta madre.

Come Coltivare la Pellea Rotundifolia

Cerchi da tanto tempo una piccola pianta per la tua casa bella, originale e facile da coltivare? Allora questa è la guida che fa al caso tuo. Ti insegnerò a coltivare questa piccola felce molto decorativa, che diventerà un ottimo ornamento per la tua casa.

La pellea è una felce robusta e originale ideale per decorare la casa. Questa piccola pianta dal portamento espanso possiede delle fronde arcuate e ricadenti di 20-30 centimetri di lunghezza, composte da una nervatura centrale coriacea, marrone, sulla quale si formano delle piccole foglioline rotonde, anch’esse coriacee, di un bel verde scuro brillante. Il suo portamento ricadente ne fa un soggetto interessante per un piccolo vaso in sospensione, una posizione in alto sopra la finestra o il ripiano di un mobile. Adesso che conosci meglio la pianta di cui stiamo parlando t’insegnerò come coltivarla al meglio.

Come prima cosa dovrai decide il posto in cui mettere la tua pianta, tenendo conto delle esigenze della pianta stessa. Dovrai sistemarla in modo che possa ricevere molta luce, ma evitando il sole diretto. Vive tranquillamente in un ambiente riscaldato come quello di un appartamento. In inverno predilige un clima più fresco che però non deve scendere al di sotto dei 10 o 12 gradi.

Per curare al meglio questa pianta dovrai annafiarla in modo da mantenere il terriccio un poco umido, senza però far mai ristagnare l’acqua nel sottovaso o nel vaso stesso. In primavera e in estate, ogni due o tre settimane, puoi supportare lo sviluppo della pianta aggiungendo piccole dosi di fertilizzante per piante verdi all’acqua delle annaffiature.

Per conservare a lungo questa pianta dovrai evitare ogni tipo di eccesso di acqua, perché la pianta non sopporta acqua stagnante a livello delle radici, e soprattutto evita anche le nebulizzazzioni di acqua. Ogni due o tre anni potrai rinvasarla nel periodo primaverile, usando del terriccio leggero sempre di tipo ordinario.