Come Preparare la Base per il Trucco

Quante volte vi siete chieste come fare una buona base trucco per evitare la visione di qualche imperfezione? Risulta essere una domanda che assilla la maggioranza delle donne ed è qui che troverete qualche giusto consiglio. Ecco di seguito un metodo semplice e veloce da utilizzare.

Bisogna partire dal presupposto che alla base di un trucco ben fatto ci vuole una buonissima idratazione. Quindi come base del nostro fondotinta, potremmo usare una crema che soddisfi i requisiti adatti al nostro tipo di pelle. ideali potrebbero essere anche le basi trucco già pronte, ma in mancanza di quelle la crema idratante è perfetta.

Dopo la base trucco, basta applicare un fondotinta non molto diverso dal nostro tipo di incarnato naturale, sia sul viso che sul collo. Il fondotinta non deve essere troppo scuro per non contrastare con il colore della carnagione del collo. Per chi ha occhiaie o imperfezioni basta applicare un po’ di correttore prima del fondotinta sui punti critici che si vuole eliminare.

Il fondotinta può essere applicato in vari modi: con i polpastrelli, con la spugnetta asciutta, con la spugnetta umida; tutto dipende da che trucco si vuole fare. Per il fondotinta liquido è meglio usare una spugna asciutta, stendere il fondotinta dalle guance verso l’interno, evitando uno strato troppo spesso di fondotinta. Per il fissaggio del fondotinta completo con cipria ci vuole una spugnetta bagnata in modo che dia un effetto più naturale, dopo aver fissato il fondotinta utilizzare un pennello morbido con la cipria e distendere sul viso.

Come Costruire una Cartellina di Carta in Casa

Le cartelline solitamente servono per tenere documenti e altri fogli per evitare di perderli e per tenerli in ordine. Per evitare di comprarne una nuova, puoi costruirla solo con poche cose; la seguente guida ti dirà poi come fare in modo corretto. Seguimi!

Occorrente
Cartoncino
Taglierina
Colla
Elastico

La prima cosa che devi fare per creare da solo un cartellina in cartone è mettere il cartoncino sul tavolo e misurarne la metà del lato più lungo.
In seguito, unisci i due punti che avrai fatto a metà del foglio, poi, con la taglierina, taglia non profondamente il cartoncino sulla riga che hai fatto.

A questo punto, piega a metà il cartoncino e poi metti lo scotch sul taglio che hai fatto prima.
Ora piega il cartoncino lungo il taglio, facendo in modo che questo rimanga esterno.
Prendi l’elastico e taglialo in due pezzi di 15 cm, dopo attaccane le estremità sul lato esterno con della buona colla.

Tieni con le dita per qualche minuto le estremità dell’elastico.
Ora, se vuoi, puoi colorare la cartellina o decorarla come meglio desideri.
Ecco creata in poco tempo e in poche mosse una bella cartellina di cartoncino e anche utilizzando poco materiale, che sicuramente avrai già a disposizione in casa tua.

Come Fare una Candela nella Cenere Vulcanica

Le candele alla cenere dell’Etna sono una mia recente scoperta. Le ho provate dopo l’ultima eruzione che ci ha regalato un bel po’ di cenere vulcanica ed è stato proprio al momento di spazzare che mi è scattata la molla. E’ una tecnica semplice, originale e creativa perfetta per chi ha una casa con mobili moderni. Ecco come di procede.

Occorrente
Un contenitore abbastanza capiente
Un pentolino per sciogliere la cera
Bicchieri di diverse dimensioni e forme o degli stampini
Cenere vulcanica
Cera (di uno o più colori),
Stoppini per candele

La procedura per creare queste belle e profumate candele è facile, piacevole e dà risultati sorprendenti. Inoltre, anche i materiali utilizzati sono facili da reperire ed economici. Per prima cosa versiamo la cenere in un contenitore e bagniamola con dell’acqua. In un pentolino adatto allo scopo sciogliamo la cera a bagnomaria evitando che arrivi a bollire. Quando la cera si scioglie completamente, aggiungiamo 3 o 4 gocce di olio essenziale profumato a scelta. L’ideale è la fragranza agli agrumi giusto per restare in clima siciliano.

Adesso bisogna pensare a dare la forma alla candela. Prendiamo un bicchiere rovesciato e pratichiamo così uno scavo nel cumulo di cenere precedentemente bagnato. In questo caso la forma della candela sarà normale ma si possono utilizzare formine di vario tipo come cubi, formine dei biscotti e cose simili. L’incavo che rimane nella cenere servirà come stampo. Ora che la cera si è sciolta completamente, bisogna versarla nel nostro stampo.

Per quanto riguarda lo stoppino bisogna fare così. Prendi lo stoppino e mettilo all’interno dello stampo verticalmente e nel frattempo versa la cera. Quando la cera sarà completamente fredda, sulla superficie della candela rimarrà attaccata la cenere. Quando la candela sarà totalmente raffreddata, tiriamo fuori la candela dalla cenere scuotendola un po’ per togliere quella in eccesso. Le candele sono già pronte per adornare la tua casa profumandola allo stesso tempo.

Come Fare una Buona Fotografia

Fare una buona foto spesso non dipende solamente dal modello di macchina fotografica che possedete ma anche e sopratutto dalle scelte che andrete a fare e dalla vostra tecnica, andiamo subito a vedere qualche consiglio con questa piccola guida per tirare fuori il meglio.

Per fare una buona foto è essenziale avere una buona macchina fotografica in quanto anche se non è tutto sicuramente influenzerà in maniera determinante la qualità delle vostre immagini. Le migliori si crede siamo quelle con costo maggiore e non sono certo alla portata di tutti ma la realtà non é questa…

La prima cosa da fare è imparare le basi della fotografia, a questo scopo possono essere utili corsi che spesso si trovano in edicola,solo così potrete capire le reazioni della vostra macchina fotografica alle varie situazioni nelle quali vi troverete. Adesso dovete scegliere un soggetto, i più semplici anche per la loro immobilità sono i paesaggi questi regalano forte emozioni e le uniche cose a cui far attenzione sono le varie tonalità della luce con le quali si presentano e le angolazioni dalle quali è possibile scattare una foto,questi due fattori determineranno la ‘profondità’ della foto

Se ne avete la possibilità potete fare pratica fotografando qualcuno a che si presti come vostro modello, parlo della fotografia di sorrisi e movimenti di attimi in cui una persona riesce ad essere sufficientemente espressiva.
Potete anche fare pratica con oggetti cercando di giocare con questi sulle varie ombre diverse prodotte dal flash in situazioni e angolazioni differenti. In tutti i casi sarebbe buona norma riuscire ad acquisire dimestichezza anche con programmi di fotoritocco quali Adobe Photoshop per migliorare a posteriori una propria opera.

Cosa Vedere a Siracusa

Cicerone la definì la più bella città greca in assoluto. La sua storia è piena di miti ma anche di storia, fu una città così potente da contrastare romani e cartaginesi. Inoltre vanta delle bellezze territoriali uniche come il famoso teatro greco siracusano, oggi infatti la città siciliana è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Cosa c’è di più bello, se non passeggiare tra le vie di una città che ha una storia così antica come Siracusa?
Il nome Siracusa significa abbondanza d’acqua grazie alle numerose acque che la bagnano, è una città che vanta mari e spiagge splendidi, e nella storia fu caratterizzata da un dominio sull’Adriatico molto singolare.

Altra bellezza da visitare è certamente il teatro greco di Siracusa che vanta un’acustica eccezionale grazie alla sua forma semicircolare e alla sua posizione strategica. Grazie all’associazione INDA fondata da Giusto Monaco, luminare professore di lettere classiche dell’università di Palermo, è possibile assistere alle tragedie greche in uno scenario così grandioso.

Altra curiosità è il famoso orecchio di Dionisio, cavità sulla roccia creata appositamente dal tiranno per controllare i suoi schiavi. Grazie all’effetto acustico si dice che Dionisio posizionasse all’interno i prigionieri e che da lontano potesse ascoltare ogni loro farfugliamento e complotto contro di lui. Un’idea geniale non trovate?
In ultimo stupendo è anche il tempio di Apollo all’isola di Ortigia considerato il più antico tempio della Sicilia, persino più antico dei famosi tempi Agrigentini.