Come Realizzare Cuscini con Lacci

Se è vero che la nostra casa rispecchia la nostra personalità, poterla impreziosire con le nostre creazioni del fai da te è una pratica molto soddisfacente e piacevole. In particolare, molto praticata è la creazione di cuscini personalizzati. Tra i modelli più semplici, si collocano senza dubbio i cuscini con i lacci: simpatici da vedere e facili da realizzare. Vediamo nella presente guida come procedere.

Occorrente
Cuscino già pronto o stoffa per realizzarlo
Stoffa in contrasto col colore del cuscino
Ago e filo

Realizza in modo molto semplice un cuscino in tinta unita di dimensioni quadrate, con un lato pari a circa 40 cm. In alternativa, ne esistono in commercio e puoi tranquillamente acquistarne anche uno già pronto per essere utilizzato. Prendi la stoffa che hai acquistato (ti consiglio un colore in contrasto, o comunque che risalti su quello del cuscino). Inizia ritagliando un totale di 2 quadrati, caratterizzati dall’avere i lati di circa 30 cm.

Allo stesso modo, procedi facendo altri ritagli. Dovrai, nel dettaglio, ritagliare un totale di 16 strisce, che devono avere le dimensioni di circa 15 cm (per la lunghezza) e 2cm (per la larghezza). Lascia circa 1 cm di spazio per lato in modo da poter fare un piccolo orlo e impedire che, con il tempo, il tessuto si sfili rovinando il tuo lavoro. Fatto questo inizia a cucire le strisce sui quadrati di stoffa.

A tale scopo, fai in modo che le strisce siano sempre ben perpendicolari al quadrato di stoffa. In particolare, per ogni lato del quadrato stesso dovranno essere presenti due strisce, cucite ciascuna a circa 5 cm dal bordo. Quando avrai completato il tutto, per i due quadrati avrai utilizzato le 16 strisce ritagliate (8 su ognuno). A questo punto sovrapponi un quadrato su ogni faccia del cuscino e uniscili annodandoli con un 8 simpatici nodi.

Come Pulire il Bagno

Ecco una serie di indicazioni per pulire il bagno in maniera approfondita e semplice, che vi consentirà di ottenere un risultato perfetto e mantenibile a lungo. In modo poi di consentirti una semplice manutenzione quotidiana se hai poco tempo a disposizione.

Occorrente
Un’ora di tempo
Detersivo per il bagno
Detersivo per specchi
Una spugna abrasiva ed una morbida
Un vecchio spazzolino da denti
Un panno asciutto

Per questa pulizia approfondita del bagno ti necessiterà almeno un’ora di tempo. Per prima cosa raccogli da una parte tutti i flaconi che hai nel bagno in modo da avere tutte le superfici sgombre. Adesso se hai una doccia dovrai pulire le fughe che di solito si anneriscono per la muffa con lo spazzolino imbevuto di detersivo. Fai scorrere l’acqua ed asciuga con un panno. Detergi i sanitari con la spugna abrasiva senza dimenticare i rubinetti, ed asciuga.

Pulisci gli armadietti dentro e fuori, rimetti a posto i flaconi eliminando quelli vecchi ed inutilizzabili. Pulisci gli specchi ed il box doccia con il prodotto apposito. Pulisci infine anche le piastrelle con una spugna morbida, risciacqua ed asciuga. Cambia gli asciugamani ed i tappetini. Togli ciò che è superfluo, porta solo disordine.

Per ultimo pulisci il pavimento, facendo attenzione alle fughe. Se necessario ripassa pure questo con lo spazzolino da denti. Risciacqua accuratamente ed asciuga con un panno asciutto o semplicemente all’aria. Questa pulizia approfondita ti consentirà di mantenere il bagno in ordine per almeno una settimana, naturalmente sarà necessario ogni giorno dare una piccola ripassata ai sanitari

Prodotti per Capelli Lunghi – Quali Sono Indispensabili

Le mode passano e i tempi cambiano, ma i capelli lunghi mantengono sempre un fascino invariato. Da sempre, essi sono legati ad una idea di femminilità e sensualità che sembra non temere rivali. Vediamo quali sono i prodotti per mantenerli in salute e renderli lucenti. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere i migliori prodotti per capelli lunghi in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

Prodotti per curare i capelli lunghi

Il fascino del taglio lungo non è dunque una novità dei nostri tempi. Da sempre gli uomini sembrano preferirlo ad un taglio corto e sbarazzino. Basta leggere alcune poesie di Catullo per scorgere, tra i suoi versi, un particolare apprezzamento per le chiome lunghe e fluenti.

Alcuni studiosi hanno provato ad indagare la motivazione di tale preferenza degli uomini: sembrerebbe che i capelli lunghi siano maggiormente legati ad una idea di sottomissione, di facile gestione della donna. Un taglio corto, di contro, conferirebbe un’idea di indipendenza e noncuranza del parere degli uomini, per cui risulterebbe meno gradita ed apprezzata. O forse solo più potenzialmente aggressiva.

Ovviamente questo non vale per tutti. Ci sono molte altre caratteristiche che, per fortuna, gli uomini guardano in una donna. Non è neanche detto, tra l’altro, che tutte le donne indistintamente, siano più attraenti con il taglio lungo. Dipende molto dal viso, dai lineamenti, dallo stile che si adotta e da molto altro ancora.

Da rilevare un fenomeno interessante: i capelli lunghi non sono più – o forse non lo sono mai stati – una prerogativa femminile. Molti uomini, oggi come un tempo, amano portare i capelli lunghi. Su questo argomento, il gentil sesso si divide. C’è chi ama particolarmente questo stile maschile, chi invece preferisce l’uomo tradizionale con i capelli corti.

Ciò che è importante da dire, in conclusione, è che i capelli lunghi, sia portati da donne che da uomini, sono belli solo se sono curati. La lunghezza tende infatti a sfibrare il capello e se non si prendono gli opportuni accorgimenti, non si otterrà certo un effetto esteticamente gradevole.

Tipologie

Prima di addentrarci nell’ambito della cura dei capelli lunghi, cerchiamo di capire quali sono i cosiddetti “alleati” del taglio lungo. Chi porta i capelli lunghi, spesso ha a che fare con elastici, spazzole, cerchietti, ed ogni sorta di prodotto. Ma quali dobbiamo scegliere tra i tantissimi presenti sul mercato? Che caratteristiche devono avere per essere dei veri alleati? Cerchiamo di capirlo insieme.

Pettini e spazzole
Relativamente a questi accessori, indispensabili per chiunque abbia i capelli di una lunghezza anche minima, non è molto importante valutare il modello quanto piuttosto il materiale. Diciamo subito che non esiste un materiale perfetto e migliore sotto qualsiasi punto di vista. Molto consigliati sono i pettini e le spazzole in materiale naturale in quanto si è notato che non favoriscono l’elettrizzazione del capello; ma è altrettanto vero che non bloccano la diffusione di parassiti e batteri, molto nocivi alla salute del capello. Fondamentale poi è la spazzola lisciante, relativamente a cui è possibile vedere questa guida di Elisa Mattei, se si vogliono capelli perfettamente lisci.

Molte donne e molti uomini scelgono allora pettini e spazzole in plastica, materiale ritenuto più efficace da quest’ultimo punto di vista, ma nello stesso tempo “nocivo” per l’elettrizzazione del capello. Un giusto compromesso potrebbe essere un modello di pettine o spazzola in legno con un supporto in gomma, per effettuare dei lavaggi e delle igienizzazioni frequenti.

Chiunque, però, può scegliere la tipologia di accessorio che meglio risponde alle proprie esigenze, tenendo conto del tipo di capello che ha e di quale problematica vuole affrontare o accuratamente evitare. (es: non voglio assolutamente capelli elettrici, scelgo un pettine che non sia in plastica; ho i capelli tendenzialmente grassi, non scelgo una spazzola in materiale naturale).

Elastici, fasce e cerchietti
Portare i capelli lunghi è bello, ma spesso, per necessità lavorative, sportive o di altro genere siamo costretti a legarli o a raccoglierli in qualche modo.

Entrano quindi in gioco gli elastici, i cerchietti, le fasce. Innanzitutto è bene ricordare, soprattutto a chi tende a legare sempre i propri capelli, che lasciarli sciolti, almeno una volta ogni tanto, giova alla salute del capello. Al contrario, infatti, una legatura troppo stretta o troppo frequente danneggia la struttura del fusto e la indebolisce.

Passando ora a parlare del materiale più adatto, da evitare assolutamente sono gli elastici in plastica o troppo rigidi; sono invece consigliabili quelli che tengono ben salda la pettinatura, non si allentano e allo stesso tempo non danneggiano i capelli. Scegliete sempre fasce o cerchietti che non comprimono troppo la vostra testa: eviterete così dei fastidiosi mal di testa e dei capelli rovinati.

Lacca e Gel
uno dei maggiori problemi riguardanti i tagli lunghi è legato alla tenuta dell’acconciatura e della piega. In fondo più i capelli si allungano, più risultano difficilmente gestibili e tendono a scompigliarsi. Entrano allora in gioco prodotti fondamentali come la lacca o il gel.

Quest’ultimo risulta essere meno diffuso in quanto piuttosto invasivo e visibile, anche se ultimamente sono nati molti prodotti che non lasciano tracce sui capelli e conferiscono un piacevole effetto di naturalezza.

Il gel rimane comunque un prodotto preferito da chi porta i capelli corti o da chi, solo per una sera, vuole osare con una pettinatura estrema e divertente. La lacca invece è molto più diffusa e può essere applicata in differenti modalità. Può essere infatti utilizzata come fissante duraturo, per tenere a bada anche le ciocche più ribelli oppure come volumizzante, se spruzzato sui capelli, a testa in giù.

Shampoo e Balsamo
Le capigliature più lunghe necessitano di attenzioni particolari, come ad esempio la scelta accurata di prodotti. Quelli con cui entriamo in contatto maggiormente sono certamente gli shampoo, che adoperiamo per lavare i nostri capelli. E’ molto importante che lo shampoo sia delicato, non troppo aggressivo e, se possibile, appositamente studiato per chiome lunghe.

Molte persone inoltre tendono a sottovalutare l’importanza dell’utilizzo del balsamo. Esso invece risulta essere fondamentale. Sciogliere i nodi con la spazzola, utilizzata energicamente sui capelli bagnati o appena asciugati, può infatti danneggiare e sfibrare il capello.

Integratori
Non sono alleati estremamente diffusi, ma possono dare una grande mano per chi non ha dei capelli in salute per motivazioni alimentari, ormonali, o perché sono in uno stato particolare (es: gravidanza). Gli integratori vanno presi sempre sotto controllo medico e devono essere privilegiati quelli ricchi di vitamina A, E, C e quelli ricchi di elementi minerali.

Rimedi casalinghi

Se abbiamo un po’ di tempo da dedicare alla salute dei nostri capelli, non vogliamo spendere soldi dal parrucchiere e vogliamo sperimentare dei rimedi “fai da te”, ecco quello che possiamo fare, con un po’ di creatività e buona volontà:

Impacchi ristrutturanti
In pochi minuti, possiamo ridare ai capelli tutte quelle sostanze nutrienti e ristrutturanti necessarie. L’impacco va fatto, solitamente, dopo aver effettuato un lavaggio, prima dell’asciugatura.

Le ciocche vanno separate con cura, per riuscire ad applicare bene la crema o la sostanza sul cuoio capelluto. Possiamo anche scegliere di agire solo sulle punte e quindi ricoprire con il prodotto solo la parte terminale del capello. Sarebbe meglio coprire i capelli con della pellicola da cucina, per aumentare il calore.

Il tempo necessario per un’azione efficace varia molto a seconda della tipologia di prodotto. Per quello che riguarda il risciacquo, sarebbe meglio utilizzae dell’acqua fredda, in grado di stimolare maggiormente la microcircolazione.

Shampoo e balsamo casalinghi

Mettendo insieme degli ingredienti comuni, è possibile dar vita ad un prodotto naturale in grado di migliorare lo stato di salute dei nostri capelli.

Proponiamo, ad esempio, lo Shampoo “uovo e limone”. Basta unire due tuorli d’uovo con il succo di mezzo limone, mescolare il tutto e lasciarlo agire sul cuoio capelluto per circa venti minuti. Basterà risciacquare con cura con acqua tiepida e l’effetto benefico sarà immediatamente visibile.
Lo stesso discorso può valere per il balsamo. Non ci dobbiamo solo affidare ai prodotti che possiamo acquistare, ma dobbiamo a volte darci da fare con tutti prodotti naturali. Proviamo a fare un buon balsamo al rosmarino: sarà necessario riempire una tazzina da caffè con olio di germe di grano, aggiungere un cucchiaino di olio essenziale di rosmarino e miscelare.

Non c’è bisogno di applicare una grande quantità sui capelli. Si lascerà agire il balsamo per almeno trenta minuti e poi si provvederà a lavarsi i capelli con lo shampoo, come di consueto. I risultati saranno molto positivi e i capelli ne trarranno grande giovamento.

Doppie punte

Questo fenomeno riguarda sia i capelli lunghi, ma in egual misura anche i tagli medi. Ma che cosa sono le doppie punte? E perché si formano? Si tratta di biforcazioni che si formano nella parte terminale dei nostri capelli, dovute ad uno strato di scagliette danneggiato e non in salute. Queste scagliette, che in condizioni normali dovrebbero rimanere ben aderenti le une alle altre, si distaccano e creano la separazione del capello, dando vita al famoso effetto “a coda di rondine” che tutti conosciamo.

Il risultato di tale fenomeno è ben visibile nei capelli lunghi: la parte terminale appare infatti più sfibrata, spenta, opaca. Le doppie punte si possono formare per una serie di motivazioni: un trattamento cosmetico troppo aggressivo (es. permanenti, decolorazioni, colorazioni, spazzolatura troppo energica, stirature), per eccessiva esposizione al sole o al cloro delle piscine, per un prolungato utilizzo di prodotti non adatti ai nostri capelli.

In generale, se il cuoio capelluto non è ben idratato, le punte del capello si romperanno con maggiore facilità, perché il follicolo pilifero non risulta sufficientemente lubrificato.

La migliore azione nei confronti delle doppie punte è certamente la prevenzione: un’attenta cura, una costante attenzione nei confonti della salute del capello, un taglio ogni tanto.

Quando invece le doppie punte si sono già formate, la prima cosa che dobbiamo fare è andare dal nostro parrucchiere per eliminare la parte rovinata del capello. L’effetto di miglioramento sarà subito ben visibile e la nostra capigliatura acquisterà maggiore lucentezza e brillantezza.

Possiamo inoltre ricorrere ad alcuni prodotti specifici che contengono delle sostanze utili proprio a rinfozare le cellule del capello. Nessun prodotto ha comunque un’azione estremamente duratura: sono infatti pochissimi e abbastanza costosi i prodotti che, sigillando o avvolgendo la punta del capello, curano e risolvono il problema.

Non appena i capelli vengono lavati o nuovamente spazzolati, il loro effetto svanisce. Un costante utilizzo di un buon balsamo può comunque aiutare, ma si tratta allo stesso modo di una soluzione temporanea, che non elimina il fenomeno alla radice. Quello che è certo è che non bisogna ignorare e lasciare crescere e salire le doppie punte per la lunghezza del capello: se lasciamo che esse raggiungano il fusto, infatti, sarà poi inevitabile ricorrere ad un taglio drastico ed obbligato.

Crespi e secchi

Un altro problema molto frequente nelle capigliature lunghe è quello dei capelli secchi e crespi. Si tratta di quella tipologia di capello che appare opaco, stopposo, estremamente fragile. I capelli secchi sono difficili da districare, non tengono per un periodo sufficientemente lungo la piega, si elettrizzano con estrema facilità, e risentono molto dell’umidità dell’aria.

In sintesi, sono praticamente ingestibili, oltre al fatto che non sono molto belli da vedere. Nessuno vorrebbe avere dei capelli così, eppure ci sono moltissime persone che possono ritrovarsi nelle caratteristiche sopra elencate. Perché i nostri capelli diventano o sono secchi e crespi? Cerchiamo di capire insieme le cause che portano a questo problema. Innanzitutto, chi ha i capelli molto ricci, è tendenzialmente più portato ad avere capelli che sono anche molto secchi.

Ma il problema riguarda tutte le tipologie di capello ed è spesso legato a cause di natura ambientale. L’irradiazione solare può essere considerata uno dei fattori più rilevanti, seguito da alcuni trattamenti cosmetici troppo aggressivi (decolorazioni, permanenti, shampoo aggressivi, eccessiva vicinanza del phon al cuoio capelluto ecc.).

I capelli secchi possono inoltre essere legati ad alcune condizioni interne all’organismo che non garantisce una adeguata attività sebacea (il sebo, il cui ruolo normale è di idratare il cuoio capelluto, in caso di capelli secchi non ha più questa funzione, ma favorisce irritazioni e prurito; il capello perde, quindi, la sua elasticità e diventa opaco e fragile, più vulnerabile, e maggiormente esposto alla formazione di doppie punte).

Risulta molto importante seguire una dieta adeguata: può darsi che la carenza di vitamine o di acidi grassi essenziali contribuisca alla secchezza dei nostri capelli. Vediamo ora alcuni accorgimenti che possono essere presi per limitare l’effetto “crespo” del capello. Come prima cosa, bisogna sempre valutare che lo shampoo che utilizziamo non sia troppo aggressivo: proviamo ad usarne di meno per ogni lavaggio e a limitare il numero di lavaggi settimanali.

Proviamo alcuni olii per capelli ad estratti vegetali, come quello alla mandorla, alla noce, al germe di grano o ai semi di Argania, che daranno più lucentezza ai capelli, ma ricordiamoci che questo accorgimento va a toccare solo l’esterno del capello, e non migliora o rafforza la struttura interna.

Spazzoliamoli con estrema delicatezza: la secchezza del capello è sintomo di una fragilità estrema che non può sopportare spazzolature troppo violente. D’estate proteggiamoci dai raggi del sole, dal cloro delle piscine, dalla sabbia, dall’azione del vento: esistono una serie di buoni prodotti protettivi per capelli che vanno tenuti in considerazione. Cerchiamo di bere sempre molta acqua, estremamente utile per la salute di tutto il corpo e per la morbidezza dei nostri capelli.

Come scegliere

Prendersi cura dei capelli lunghi significa adoperare dei prodotti adatti, appropriati. Come è stato ampiamente spiegato, il capello quando cresce eccessivamente, già oltre le spalle, tende a rovinarsi, a sfibrarsi; ancora di più se viene sottoposto a sostanze aggressive come quelle contenute nelle comuni tinture.

Per questo motivo il mercato ci viene incontro proponendoci una vasta gamma di prodotti la cui finalità è quella di proteggere ma anche riparare i capelli danneggiati e spenti. Partiamo anzitutto con l’acquistare prodotti, shampoo e balsami, che non appesantiscono la chioma, come i noti siliconi.

È invece preferibile orientarsi verso sostanze naturali, le quali oltre ad essere più leggere possiedono anche proprietà nutrienti, ammorbidenti e lucidanti. Anche se più costosi quest’ultimi garantiscono un miglior risultato. Nel caso poi di capelli rovinati e trascurati è buona norma affidarsi a prodotti per la ricostruzione, come oli, spray e maschere. In particolare per punte secche e danneggiate, i prodotti a base di olio d’Argan e Karitè potrebbero rappresentare una valida soluzione.

Queste due sostanze infatti hanno la proprietà di ristrutturare il capello riportandolo con il tempo allo splendore iniziale. Se al contrario è l’intera chioma ad essere sciupata e opaca, l’ideale è applicare una maschera di tipo intensivo, a base si sostanze naturali, come gli estratti di seta, che oltre a renderli morbidi gli dona anche lucentezza.

Per una terapia d’urto invece è preferibile scegliere prodotti a base di vitamina C, proteine del grano e olio d’oliva. Questa miscele ha il potere di rigenerare le cuticole lasciando i capelli elastici e leggeri. Di tanto in tanto è anche consigliato sottoporre il cuoio capelluto ad uno scrub. Lo scrub ossigena le radici donando al capello lungo vitalità.

Come Lavarsi con il Grano Saraceno in Casa

Troppo spesso utilizziamo i comuni saponi commerciali per lavarci, a volte questo può portare come conseguenza la secchezza della pelle, specie alle mani che a volte arriviamo a lavare decine di volte in una sola giornata. Possiamo utilizzare per lavarci, il comune grano saraceno, ecco come.

Occorrente
200 grammi di grano saraceno, una zuccheriera con dispenser

Prendi la farina di grano saraceno e passala nel macina caffè elettrico, quando hai la polvere finissima setacciala con il setaccio finissimo.
Non buttare il residuo della setacciatura perchè può essere usato per cucinare, aggiunto all’impasto del pane o della pasta fresca, oppure utilizzato nella polenta o nelle minestre.

Mantieni la farina setacciata in un contenitore chiuso, ma è meglio metterla in una zuccheriera dotata di beccuccio dosatore di quelle che si usano nei bar, sarà infatti comodo utilizzarla come dispenser da tenere nel bagno sempre pronta all’uso.
La farina così lavorata la puoi tenere per 2 o 3 mesi a temperatura ambiente.

Quando devi lavarti le mani versa un po’ di farina nel palmo della mano e strofina bene sulla pelle bagnata, si formerà una crema che puoi allungare aggiungendo un po’ d’acqua. Massaggia e sciacqua bene.
Puoi utilizzare questa farina anche per lavare il viso o fare la doccia, potrebbe sembrare strano ma pulisce a fondo e non secca la pelle.

Come Lavare la Moto

Lavare la propria moto è una faccenda davvero personale. Il fatto che non esistano catene di motolavaggi ti costringe a svolgere l’operazione da solo. Scegliti un bel posto all’ombra, controlla che la “bestia” sia sistemata in maniera più che sicura sul cavalletto centrale e togli la chiave senza bloccare il manubrio: adesso sei pronto per questa piccola, grande avventura.

Occorrente
Shampoo neutro per carrozzeria
Liquido lavamotore spray
Polish per cromature
Grasso isolante per contatti elettrici
Spray idrorepellente
Grasso per catene
Panno tipo daino
Ti possono servire anche spazzola, guanto di lana, spugna, stracci, nastro adesivo.

Fari e gruppi ottici non gradiscono i forti spruzzi d’acqua. Se ti ritrovi con la moto davvero sporca e ti necessita un getto d’acqua robusto, l’ideale sarebbe fasciarli con del nylon o almeno tenerli coperti quando pratichi il lavaggio iniziale. Durante shampoo e risciacquo puoi lasciarli liberi. Sempre a proposito di schizzi inopportuni, bisogna proteggere anche le serrature dei cassetti e del quadro elettrico con pezzetti di nastro carta.

Con la plastica metti al sicuro deviatori, pulsanti e altri comandi elettrici. Dopo lavaggio e asciugatura userai l’aria compressa o lo spray idrorepellente per eliminare gocce d’acqua residue. Visto che hai protetto quello che dovevi proteggere, comincia ad affrontare la pulizia del motore, spruzzando l’apposito liquido lavamotore, specie nei punti dove ci sono accumuli di grasso e sporco. Lascia agire il liquido per qualche minuto, poi aggiungi ulteriore prodotto con l’aiuto di un pennello, così che nessun punto venga tralasciato.

Via col lavaggio, adesso. Col tubo dell’acqua bagna tutta la moto eliminando la polvere: non esagerare con la potenza del getto e occhio a dirigerlo su portafusibili, carburatore, candela. Lo shampoo devi applicarlo con il guanto di lana o con la spazzola morbida. Risciacqua, metti di nuovo lo shampoo, e risciacqua ancora.
Lava le ruote con la spazzola: occhio alla zona sotto i parafanghi, nel carter e sotto ai parafanghi.

Sei pronto per l’asciugatura, adesso. E’ una fase molto delicata, quindi dedicale tutto il tempo che serve. Elimina l’acqua in eccesso con un panno assorbente di buona qualità e togli tutte le varie coperture di sicurezza. Se stai lavorando su uno scooter, occhio ai pianali sagomati. Attento anche all’interno di cassetti e portaoggetti.Se hai un compressore soffia via l’acqua dai punti più difficili. A coronamento dell’opera, metti in moto la “bestia” e lascialo girare per qualche minuto per far asciugare eventuali ristagni nel motore.