Come Coltivare la Molucella

La molucella è una pianta semirustica, che raggiunge un’altezza di 60 cm, con fiori di forma abbastanza singolare. I calici di colore verde pallido e disposti a spiga su lunghi steli, formano una specie di cappuccio tondeggiante da cui fanno capolino i bottoncini fiorali bianchi, molto profumati. Le foglie, anch’esse di colore verde chiaro, formano un ciuffo basale da cui si dipartono le spighe fiorite, lunghe da 22 a 25 cm.

La molucella è una pianta originaria dell’Asia, in particolare quella occidentale.
Questa pianta predilige un’ esposizione ben soleggiata, però teme molto il gelo invernale e quindi va seminata quando non vi sia il pericolo di gelate. Nelle zone a clima mite, si può seminare direttamente all’aperto in marzo-aprile.

Ora vi parlerò della riproduzione della molucella: si semina sottovetro nel mese di marzo, alla temperatura di 15 gradi, in terrine riempite con l’apposito composto da semi, coprendo appena i semi: Le piantine vanno trapiantate in cassone prima di essere messe definitivamente a dimora, in maggio. Inoltre, è anche possibile seminare direttamente a dimora nel mese di aprile, in seguito si diradano le piantine, portandole alla distanza richiesta.

Per quanto riguarda il terreno adatto alla molucella, possiamo dire che questa pianta cresce particolarmente bene in un terriccio fertile e leggero. Mentre per la fertilizzazione della molucella, possiamo dire che, prima di procedere alla semina si consiglia di arricchire il terreno incorporandovi un buon fertilizzante generico completo. Inoltre, le innaffiature devono essere regolari, in rapporto al clima; copiose in estate, in caso di siccità.

I tripidi si riconoscono per la presenza di sottili screziature argentee sulle foglie, specialmente nei periodi caldi e secchi. L’oidio si manifesta come una polvere biancastra sulle foglie. Mentre, per quanto riguarda i contenitori, bisogna utilizzare vasi a tronco di cono di terracotta oppure cilindrici o quadrati.

Come Perdere Qualche Chilogrammo Velocemente

Risulta essere possibile dimagrire in tre giorni? Sicuramente sì, ma tenete presente che perderete soprattutto liquidi, per cui anche se l’ago della bilancia tenderà a scendere verso il basso, non saranno propriamente chili in meno.

Per perdere chili veri e propri ci vuole un pò più di tempo. Diciamo che in tre giorni potete sgonfiarvi, magari prima di un week and al mare, o prima di una serata importante per entrare nell’abitino aderente.

Detto questo vediamo allora come fare per apparire più asciutti in tre giorni. Il primo consiglio? Per tre giorni bevete the, tisane e acqua non zuccherati e consumate solo ed esclusivamente proteine abbinate a verdure.

Al mattino una bevanda vegetale calda con un goccio di caffè nero e una bella omelette con marmellata senza zucchero. A pranzo e cena via libera a pesce e pollo abbinati a verdure oppure alimenti a base di soia se vi piacciono.

Visto che si tratta di soli tre giorni limitatevi ad una bella camminata senza strafare con l’attività fisica, basta che vi muovete per tenere alto il metabolismo. Aiutatevi con qualche bruciagrassi naturale.

Consumate molte spezie, peperoncino e zenzero in particolare e, se potete, fatevi fare tre massaggi linfodrenanti. Vedrete, dopo tre giorni il vostro fisico apparirà più asciutto, più snello, ma per ottenere veri e duraturi risultati occorrerà che dopo questi tre giorni vi impegnate in un programma di dimagrimento serio, magari con l’aiuto di un esperto.

Come Coltivare la Nebbia Annuale

La nebbia annuale è una pianta a sviluppo annuale o biennale. Nel corso di tutto l’anno la pianta ha una colorazione prossima al bianco. La sua taglia, considerando che non supera i 60 cm di altezza, è media. La nebbia annuale non appartiene alla categoria delle sempreverdi. La pianta si sviluppa in altezza ed in larghezza originando un cespuglio arrotondato.

Se avete deciso di coltivare la nebbia annuale tenete conto che queste piante non manifestano alcun problema a vivere al freddo; è quindi possibile coltivarle in qualsiasi località e con durata permanente. Lo sviluppo vegetativo sopraggiunge però nei mesi caldi, mentre durante la stagione fredda la parte aerea della pianta tende a seccare del tutto. Collocatela in una zona in cui, per almeno qualche ora al giorno, possa usufruire di luce solare diretta.

In primavera dovrete concimare la pianta con concimi per piante da fiore disciolto nell’acqua che userete per l’innaffiatura. Il concime va somministrato mensilmente. Potreste anche optare per concimi a lenta cessione. In quest’ultimo caso sparpaglierete il prodotto nei pressi della pianta ogni 3 o 4 mesi.

Durante la lunga fase del riposo vegetativo potreste anche non annaffiare le piante.In ogni caso evitate annaffiature eccessive. Fate in modo che tra le innaffiature passi qualche giorno in maniera che il terreno circostante risulti del tutto asciutto. Bagnate il substrato in profondità usando 3 bicchieri d’acqua ogni 3 settimane.

Con l’inizio della stagione calda somministrate dei trattamenti preventivi a base di insetticidi ad ampio spettro. All’atto della somministrazione accertatevi che nelle immediate vicinanze non ci siano piante in fase di fioritura. Verificate inoltre che le gemme non siano troppo grosse e somministrate in aggiunta al precedente un trattamento fungicida ad ampio spettro. Scegliete un terreno che sia soffice, profondo e molto drenato.

Come Dimagrire Pancia e Fianchi

Siete anche voi alla ricerca di consigli e diete per dimagrire pancia e fianchi in modo veloce. Purtroppo, come di certo immaginerete, perdere i chiletti accumulati durante l’inverno non è un traguardo che può essere raggiunto nell’arco di qualche giorno. Proprio per questa ragione sarà il caso di metterci in azione “per tempo”, nella speranza di raggiungere i nostri obiettivi in maniera efficace, e soprattutto in maniera sana. Il difetto delle diete “fai da te” (e anche di molte diete fornite da “specialisti” del settore” è infatti proprio quello di farci perdere diversi chili in fretta, per poi “riprenderli” ancor più velocemente.

Il primo consiglio che vi do è dunque quello di affidarvi ad uno specialista di fiducia, che sappia realizzare una dieta ad hoc, indicata per le vostre esigenze. Se i chili che dovete perdere però non sono poi tanti, potreste semplicemente “rieducare” la vostra alimentazione, in modo da riuscire a dimagrire in maniera sana e bilanciata.

Di diete che facciano dimagrire alcune zone specifiche del corpo, non ne esistono in realtà. Per tonificare pancia e fianchi, oltre alla corretta alimentazione andranno quindi svolti anche degli esercizi fisici mirati. Alle più pigre … non resta quindi che mettere l’anima in pace e scegliere gli esercizi più adatti.

Detto questo, esistono naturalmente degli accorgimenti da apportare alla nostra alimentazione, come ad esempio quello di evitare le bevande gassate e quelle zuccherate, oltre agli alcolici, veri nemici del nostro girovita. Evitate inoltre di cedere alla tentazione di dolci e varie golosità, e preferite piuttosto della sana frutta e molta verdura. Non eliminate del tutto i carboidrati, poiché anch’essi sono fondamentali per il nostro organismo e forniscono energia al nostro corpo.

Dividete l’alimentazione in cinque diversi e piccoli pasti, ricordando di non saltare assolutamente la prima colazione; riducete il più possibile il consumo di sale (responsabile della ritenzione idrica) ed il consumo di grassi. Infine, cucinate su una padella antiaderente oppure scegliete la cottura al vapore.

Coltivare la Palmetta del Madagascar

Cerchi qualcosa di veramente speciale, per dare un tocco di originalità alla tua casa? Allora questa è la guida giusta per te. Imparerai a coltivare una bellissima pianta esotica, che inserita nel tuo giardino o dentro casa tua porterà quel tocco di originalità che mancava.

La palmetta del madagascar che in realtà si chiama pachypodium lamerei nel suo habitat naturale è un albero che possiede un tronco alto diversi metri di altezza, spesso ed estremamente spinoso. Coltivata in casa mantiene le sue caratteristiche ma non supera il metro di altezza. Il tronco spinoso è contornato di lunghe foglie verniciate, di un bel verde intenso, che cadono quando la pianta entra in fase di riposo vegetativo. Adesso che conosci un pò meglio questa pianta ti spiegherò come coltivarla al meglio.

Come prima cosa dovrai scegliere una posizione in cui sistemare la tua pianta, in modo che tutte le esigenze della pianta stessa vengano soddisfatte. Per la tua pianta dovrai trovare un posto luminoso e caldo, meglio se in pieno sole; in inverno preferisce una temperatura un pochino più fresca intorno ai 15 o 18 gradi.

Per curare bene la tua pianta dovrai bagnarla con parsimonia. In estate dovrai fare asciugare il terreno in profondità prima di un nuovo apporto d’acqua, una volta al mese dovrai aggiungere pure del fertilizzante per cactacee. In inverno annaffiala poco, e se la temperatura è troppo bassa quasi niente perché la pianta è molto sensibile ai marciumi. Quando inizieranno a cadere le foglie significa che è iniziato il suo periodo vegetativo e quindi non dovrai più annaffiarla, fino alla rinascita delle foglie, che di solito avvine dopo due o tre mesi.

Se vuoi conservare a lungo questa pianta dovrai rispettare i suoi ritmi di crescita. Evita sempre le correnti d’aria fredda e gli eccessi di umidità. Se necessario, rinvasala utilizzando del terriccio specifico per cactacee. Stai molto attento a posizionare la pianta fuori dalla portata dei bambini per via della sua linfa tossica e delle tante spine del tronco che possono essere pericolose.