Come Coltivare la Nebbia Annuale

La nebbia annuale è una pianta a sviluppo annuale o biennale. Nel corso di tutto l’anno la pianta ha una colorazione prossima al bianco. La sua taglia, considerando che non supera i 60 cm di altezza, è media. La nebbia annuale non appartiene alla categoria delle sempreverdi. La pianta si sviluppa in altezza ed in larghezza originando un cespuglio arrotondato.

Se avete deciso di coltivare la nebbia annuale tenete conto che queste piante non manifestano alcun problema a vivere al freddo; è quindi possibile coltivarle in qualsiasi località e con durata permanente. Lo sviluppo vegetativo sopraggiunge però nei mesi caldi, mentre durante la stagione fredda la parte aerea della pianta tende a seccare del tutto. Collocatela in una zona in cui, per almeno qualche ora al giorno, possa usufruire di luce solare diretta.

In primavera dovrete concimare la pianta con concimi per piante da fiore disciolto nell’acqua che userete per l’innaffiatura. Il concime va somministrato mensilmente. Potreste anche optare per concimi a lenta cessione. In quest’ultimo caso sparpaglierete il prodotto nei pressi della pianta ogni 3 o 4 mesi.

Durante la lunga fase del riposo vegetativo potreste anche non annaffiare le piante.In ogni caso evitate annaffiature eccessive. Fate in modo che tra le innaffiature passi qualche giorno in maniera che il terreno circostante risulti del tutto asciutto. Bagnate il substrato in profondità usando 3 bicchieri d’acqua ogni 3 settimane.

Con l’inizio della stagione calda somministrate dei trattamenti preventivi a base di insetticidi ad ampio spettro. All’atto della somministrazione accertatevi che nelle immediate vicinanze non ci siano piante in fase di fioritura. Verificate inoltre che le gemme non siano troppo grosse e somministrate in aggiunta al precedente un trattamento fungicida ad ampio spettro. Scegliete un terreno che sia soffice, profondo e molto drenato.

Come Dimagrire Pancia e Fianchi

Siete anche voi alla ricerca di consigli e diete per dimagrire pancia e fianchi in modo veloce. Purtroppo, come di certo immaginerete, perdere i chiletti accumulati durante l’inverno non è un traguardo che può essere raggiunto nell’arco di qualche giorno. Proprio per questa ragione sarà il caso di metterci in azione “per tempo”, nella speranza di raggiungere i nostri obiettivi in maniera efficace, e soprattutto in maniera sana. Il difetto delle diete “fai da te” (e anche di molte diete fornite da “specialisti” del settore” è infatti proprio quello di farci perdere diversi chili in fretta, per poi “riprenderli” ancor più velocemente.

Il primo consiglio che vi do è dunque quello di affidarvi ad uno specialista di fiducia, che sappia realizzare una dieta ad hoc, indicata per le vostre esigenze. Se i chili che dovete perdere però non sono poi tanti, potreste semplicemente “rieducare” la vostra alimentazione, in modo da riuscire a dimagrire in maniera sana e bilanciata.

Di diete che facciano dimagrire alcune zone specifiche del corpo, non ne esistono in realtà. Per tonificare pancia e fianchi, oltre alla corretta alimentazione andranno quindi svolti anche degli esercizi fisici mirati. Alle più pigre … non resta quindi che mettere l’anima in pace e scegliere gli esercizi più adatti.

Detto questo, esistono naturalmente degli accorgimenti da apportare alla nostra alimentazione, come ad esempio quello di evitare le bevande gassate e quelle zuccherate, oltre agli alcolici, veri nemici del nostro girovita. Evitate inoltre di cedere alla tentazione di dolci e varie golosità, e preferite piuttosto della sana frutta e molta verdura. Non eliminate del tutto i carboidrati, poiché anch’essi sono fondamentali per il nostro organismo e forniscono energia al nostro corpo.

Dividete l’alimentazione in cinque diversi e piccoli pasti, ricordando di non saltare assolutamente la prima colazione; riducete il più possibile il consumo di sale (responsabile della ritenzione idrica) ed il consumo di grassi. Infine, cucinate su una padella antiaderente oppure scegliete la cottura al vapore.

Coltivare la Palmetta del Madagascar

Cerchi qualcosa di veramente speciale, per dare un tocco di originalità alla tua casa? Allora questa è la guida giusta per te. Imparerai a coltivare una bellissima pianta esotica, che inserita nel tuo giardino o dentro casa tua porterà quel tocco di originalità che mancava.

La palmetta del madagascar che in realtà si chiama pachypodium lamerei nel suo habitat naturale è un albero che possiede un tronco alto diversi metri di altezza, spesso ed estremamente spinoso. Coltivata in casa mantiene le sue caratteristiche ma non supera il metro di altezza. Il tronco spinoso è contornato di lunghe foglie verniciate, di un bel verde intenso, che cadono quando la pianta entra in fase di riposo vegetativo. Adesso che conosci un pò meglio questa pianta ti spiegherò come coltivarla al meglio.

Come prima cosa dovrai scegliere una posizione in cui sistemare la tua pianta, in modo che tutte le esigenze della pianta stessa vengano soddisfatte. Per la tua pianta dovrai trovare un posto luminoso e caldo, meglio se in pieno sole; in inverno preferisce una temperatura un pochino più fresca intorno ai 15 o 18 gradi.

Per curare bene la tua pianta dovrai bagnarla con parsimonia. In estate dovrai fare asciugare il terreno in profondità prima di un nuovo apporto d’acqua, una volta al mese dovrai aggiungere pure del fertilizzante per cactacee. In inverno annaffiala poco, e se la temperatura è troppo bassa quasi niente perché la pianta è molto sensibile ai marciumi. Quando inizieranno a cadere le foglie significa che è iniziato il suo periodo vegetativo e quindi non dovrai più annaffiarla, fino alla rinascita delle foglie, che di solito avvine dopo due o tre mesi.

Se vuoi conservare a lungo questa pianta dovrai rispettare i suoi ritmi di crescita. Evita sempre le correnti d’aria fredda e gli eccessi di umidità. Se necessario, rinvasala utilizzando del terriccio specifico per cactacee. Stai molto attento a posizionare la pianta fuori dalla portata dei bambini per via della sua linfa tossica e delle tante spine del tronco che possono essere pericolose.

Come Realizzare una Lampada con la Carta

Per creare un’originale e decorativa lampada fatta con petali in tessuto di rosa colorati, vi consiglio di leggere le rapide e creative istruzioni tecniche qui riportate. Si tratta di realizzare un fantasioso oggetto di arredo, colorato e profumato, da esporre dove preferite.

Per iniziare, mettete i vari petali di rosa di tessuto dentro a un contenitore e cospargeteli con alcune gocce di un olio profumato, a vostra scelta. Dopo avere bagnato i vari petali, prendete un vasetto di vetro, dal collo piuttosto lungo e col metro, misuratene la circonferenza del bordo.

A questo punto, con l’aiuto di un pennarello colorato, tracciate su di un foglio di carta da lucido la sagoma del cappello di un paralume, di forma ovoidale, prendendo come riferimento le dimensioni delle circonferenze prese del vostro vasetto di vetro. Dopo tagliate con le forbici in modo preciso tali sagome.

Completate, fissando con la colla a caldo i vari petali in tessuto colorati sopra la sagoma di carta da lucido ricavata e disponendoli in modo ordinato e armonico, così da ricoprirlo interamente. Infine, adattate tale paralume, creato al vasetto di vetro, fissandolo sul bordo e inserendovi dentro uno scaldavivande.

Coltivare la Peperomia Scadens Variegata

La peperomia comprende più di 1000 specie tutte molto diverse tra loro. La peperomia scadens variegata ha delle belle foglie bordate di bianco. A volte possono essere albine cioè del tutto bianche. La cascata di queste foglie renderà di sicuro più bella la tua veranda.

Questa bella piantina potrai coltivarla in vaso meglio sarebbe se tu potessi sospendere il vaso ad una parete poichè le foglie della peperomia sono decombenti, cioè crescono come una cascata verso il basso. Non si può dare alcun sostegno per farle crescere verso l’alto poichè un qualsiasi sostegno umido potrebbe facilmente far marcire i carnosi rametti. Dovrai posizionarla in in posto molto luminoso ma non dovrà ricevere i raggi del sole diretto, in genere tutte le piante con fogliame chiaro non ama i raggi del sole, quindi le riserverai un posto semi ombreggiato. Come in molte specie di piante più la luce scarseggerà più gli internodi (lo spazio che intercorre tra una foglia e un’altra) diventeranno più lunghi e le foglie iventeranno più piccole. Quindi dovrai dare molta luce per vederla rigogliosa. Le temperature minime che sopporta sono non inferiori a 15 gradi.

Oltre alla luce è importare dare al questa pianta un terriccio molto drenato, l’acqua dovrà scorrere agevolmente tra di esso e quindi mischierai terra di foglie e torba alle quali aggiungerai la sabbia. Con questo terriccio eviterai che le radici marciscano. Le innaffiature dovranno essere diradate in inverno e abbondanti in estate, dove col termine abbonante non voglio dire che dovrai mettere in ammollo la pianta ma che non dovrai dimenticare di innaffiarla. Nel caso in cui l’ambiente in cui crescerà la tua peperomia sarà poco umido potrai innalzare l’umidità mettendo nel sottovaso dei piccoli ciottoli e argilla espansa su cui poggerai il vaso avendo cura che il livello dell’acqua non arrivi a toccare il vaso. L’acqua dovrà evaporare e non essere assorbita dal terreno attraverso il foro di drenaggio.

Se vorrai ottenere una giovane piantina lo potrai fare in primavera o in estate. Ti basterà staccare una talea di circa 10 cm dalla pianta madre che metterai in un miscuglio di torba e sabbia che manterai leggermente umida ad una temperatura di 18/20°C. Le talee con fogliame albino non attecchiranno, quindi dovrai prendere un fusticino che abbia un po’ di venature verdi, poichè la mancanza di clorofilla non permette il radicamento. Quando la talea sarà radicata, dopo circa un mese e mezzo, potrai trapiantarla in un vaso con terriccio simile a quello della pianta madre.