Cosa Vedere a Vulci

Vulci si trova nel comune di Canino, nella zona dell’antica Tuscia viterbese. Risulta essere  sede di un grande Parco Archeologico con una notevole necropoli Etrusca. Nelle vicinanze si trova il Castello dell’Abbadia, sul fiume Fiora, di origine medievale, in perfetto stato di conservazione. Ma Vulci è anche un importante luogo naturalistico, sede di un’oasi del WWF.

Per arrivare a Vulci dalla SS Aurelia sia che proveniate da nord oppure da sud dovrete arrivare a Montalto di Castro. Appena dopo l’abitato, in direzione nord, troverete l’antica trattoria di Vulci: subito dopo inizia la SP per Vulci. Lungo la strada, sulla destra, troverete l’ingresso al Parco Archeologico che si estende fino ad arrivare al fiume Fiora. Camminerete su una strada etrusca perfettamente ricostruita alla scoperta dell’antica necropoli. In questa zona ci sono migliaia di tombe, la più importante è quella di Francois, dal nome dell’archeologo francese che l’ha scoperta. E’ una grande tomba a camera molto ben conservata visitabile però solo con visita guidata a pagamento, prenotabile presso il Centro Visite del Parco, comunque da non perdere!

Nelle immediate vicinanze del Parco Archeologico si trova l’Oasi del WWF di Vulci. Un sentiero di 4 Km vi condurrà per boschi e prati fino al fiume Fiora che, con una piccola cascata, forma in questa zona il laghetto Pellicone. Nelle sue acque nuotano le lontre, simbolo dell’Oasi. Non vi sarà difficile vederle e, se siete fortunati, potrete incontrare qualche esemplare di razza albina dal mantello bianco. Sulle sponde si possono osservare anche aironi, fenicotteri, germani reali e altre specie migratorie.

Risalendo la sponda sinistra del Fiora scorgerete, guardando verso l’alto, il Ponte che conduce dal Parco Archeologico al Castello dell’Abbadia. E’ di origine etrusca con la tipica forma a schiena d’asino. Costruito in tufo e rivestito di travertino è poggiato su due sbalzi di rocce scoscese. L’altezza massima al culmine della curvatura è di 30 m dalle acque del Fiora. I parapetti molto alti e profondi vi attutiranno il senso di vertigine agevolandovi il passaggio per godere della vista spettacolare del fiume sottostante.

Dal ponte accederete all’ingresso del Castello medievale,antica Abbadia benedettina risalente al IX secolo. Ha la classica forma con quattro torri cilindriche, una più alta delle altre, unite da mura. Due lati sono rivolti alla scoscesa delle sponde del Fiora e due su un profondo fossato colmo d’acqua. All’interno si trova il museo Etrusco che contiene i reperti provenienti dal Parco Archeologico: vasi, urne cinerarie e oggetti di vita quotidiana. Il museo è aperto tutti i giorni da maggio a settembre, durante il restante periodo dell’anno meglio telefonare.