Cosa Vedere a Trento

Trieste è una città con un fascino di altri tempi, che coniuga perfettamente, nella sua storia e nelle sue architetture, la cultura Mediterranea, quella Mitteleuropea e quella Balcanica. In questa guida troverai uno spunto per poterla visitare, che non esaurisce, naturalmente, le molte possibilità di organizzazione di un viaggio in base alle singole esigenze, ma ti permetterà di avere un buon punto di partenza per scoprire la città.

Raggiungere Trieste è agevole, sia in treno, sia in macchina, sia in aereo. La città è collegata con i principali centri d’Italia grazie alla ferrovia (stazione di Trieste Centrale), e alle città dell’Italia padana attraverso l’autostrada A4 Torino – Trieste, tronco Venezia – Trieste, oltre che attraverso l’aeroporto di Trieste Ronchi dei Legionari, che dista poco più di 30 km ed è ottimamente collegato alla città.

La prima cosa che devi tenere presente quando vai a Trieste, è che muoversi a piedi o utilizzando i mezzi pubblici è il modo migliore per godere della visita. I parcheggi, infatti, sono estremamente problematici. Per semplicità, l’itinerario partirà dalla Stazione Centrale. Una volta giunto in città, segui a piedi la strada che conduce verso le Rive, oppure prendi l’autobus 30 e scendi dopo 5 fermate in Piazza Unità d’Italia. Questo è il cuore pulsante della città, la piazza aperta sul mare più grande d’Europa, circondata da ricchi edifici, tra cui spiccano il Palazzo Municipale e il Palazzo del Governo.

Dalla Piazza Unità, l’ itinerario d’obbligo si sposta nella parte più antica della città: passa sulla sinistra del Palazzo Municipale (il palazzo che guarda direttamente il mare, vedi foto qui sotto) ed entra in piazza della Borsa. Prosegui attraverso le viuzze (va benissimo via Malcanton o via del Ponte) ed imbocca la Via del Teatro Romano. Qui si trovano, per l’appunto, i resti ben conservati del Teatro Romano del I secolo.

Dal Teatro sali direttamente sul Colle di San Giusto, dove incontrerai la Chiesa di Santa Maria Maggiore (o Chiesa dei Gesuiti), del XVII secolo, e la Chiesa di San Silvestro (sec. XI). Nei pressi, sorge l’Arco Romano o, meglio Arco di Riccardo, del I sec. a.C. Ti trovi ormai in un’area che rappresenta le radici della città, necessaria per poterne comprendere gli aspetti storici. In più punti potrai godere di un ottimo panorama.

Raggiungi a questo punto la cima del colle, e ti troverai dinanzi alla Cattedrale di San Giusto (patrono della città), in stile romanico, su un precedente tempio romano. Visitala anche all’interno, essendo ricca di mosaici ed affreschi. Poco oltre la Cattedrale, si trova il Castello, che ospita un ricco museo civico.

Una rapida visita di Trieste (in giornata) potrebbe concludersi qui. Ma se hai più tempo, non esitare e visita anche il resto della Città Vecchia, ovvero la suggestiva area di Piazza Cavana, poco oltre Piazza Unità, con le sue callette strette e buie che ricordano altre città di mare, come Venezia o Genova, e la Città Nuova, con il Canal Grande o Canale del Ponte Rosso, i ricchi edifici di Corso Italia e Piazza Goldoni, e fai una passeggiata lungo il movimentato ed alberato Viale XX Settembre, semplicemente “Il Viale” per i triestini, sorseggiando qualche squisito caffè nei tanti locali storici della città, o ancora esci dal centro urbano per raggiungere il famoso Castello di Miramare o pratica una tranquilla escursione sui rilievi del Carso.

Cosa Vedere a Taranto

Taranto è una città della Puglia posta in una posizione invidiabile: è nota infatti anche come città dei due mari dal momento che il lato sud è bagnato dal golfo omonimo mentre al nord è bagnata dal Mar Piccolo, diviso in due piccole conche. Negli ultimi anni ha assistito a un notevole processo di industrializzazione. Vediamo come e cosa poter visitare.

Da visitare c’è sicuramente il Museo Archeologico, collocato in via Cavour 10, nella zona centrale della città, è di recente riapertura. Qui vi sono collocati resti risalenti al passato tarantino, quando la città era il principale centro della Magna Grecia. A un prezzo modico potremo visitare il museo. Si consideri poi che alcuni giorni sono ad ingresso gratuito. Vengono inoltre realizzati incontri sul passato greco.

Come ho detto prima, Taranto è la città dei due mari: per questo infatti molti turisti si riversano d’estate sulle spiagge per un bel bagno. Poco fuori da Taranto infatti è già possibile farsi il bagno: a San Vito, pochi chilometri fuori da Taranto, ci sono infatti le prime spiagge, sia a pagamento che gratuite. La provincia poi è piena di lidi e di spiagge come Lido Gandoli, Saturo, Montedarena, Lido.

Per raggiungere la città si può prendere l’autostrada A14 che fa uscire presso Taranto. Per entrare poi in città si passerà prima dalla zona Tamburi e poi dalla città vecchia. Volendo possiamo prendere il treno, in questo caso scenderemo alla stazione posta nelle zona Tamburi e appena fuori da qui potremo prendere i pullman urbani AMAT che collegano la stazione al resto della città.

Cosa Vedere a Taormina

Taormina è una bellissima città siciliana ricca di storia, arte e natura. Posta a circa 200 mt sul livello del mar Mediterraneo, la città gode di un panorama stupendo, unico per i sui contrasti e le sue varietà, nel quale spicca incontrastato il Monte Etna. Un luogo incantevole che ha ispirato molti artisti e poeti di varie nazioni.

Taormina ha un ricco patrimonio di beni culturali, sicuramente il suo monumento piu’ rappresentativo è il bellissimo Teatro Greco o Teatro Antico, di origine ellenica, il quale gode di una suggestiva vista panoramica. Il teatro è oggi uno dei centri culturali piu’ vivaci della città, sede di diversi spettacoli ed eventi molto importanti anche a livello internazionale.

La città è davvero piena di bellissimi monumenti, palazzi e reperti archeologici molto importanti, derivanti dalle diverse e numerose dominazioni,da parte dei greci, romani, svevi, normanni, arabi, aragonesi ecc.. Tra i monumenti e resti piu’ importanti da visitare vi sono: “l’antiquarium” poco distante dal teatro greco romano, le “Naumachie ” il piu’ importante ed antico rudere romano, l’Odeon, un teatro piu’ piccolo rispetto a quello greco.

La città non è solo cultura e arte ma esiste anche un bellissimo luogo turistico di mare, si susseguono diversi tipi di riviera, rocciosa, sabbiosa, e ghiaia. Vi suggerisco di visitare L’ Isola bella, una piccola isola situata nel comune di Taormina, provincia di Messina. Essa è divenuta da qualche anno riserva naturale per il suo pregio naturalistico e storico.

Come Costruire una Lente d’Acqua

In questa guida vi spiego come costruire con le vostre mani una lente di ingrandimento che funziona con l’acqua. Questo semplice ma strepitoso strumento permette di modellare l’acqua trasparente dandole la forma di una lente d’ingrandimento, con la quale potrete osservare piccoli animali o altri oggetti di vostro interesse.

Occorrente
Un barattolo di cartone cilindrico
Tagliabalsa
Pellicola trasparente
Elastico robusto
Colori acrilici
Acqua

Per prima cosa togli il coperchio dalla scatola e capovolgila. Per tagliare il fondo usa un tagliabalsa o un coltello ben affilato. Ritaglia poi con cura tre finestre a forma di arco, senza però tagliare il bordo circolare del fondo. Prendi dei colori acrilici che devono essere anche resistenti all’acqua e dipingi la superficie della scatola secondo la tua fantasia. Passa infine una leggera mano di vernice trasparente e lascia asciugare.

Ora ritaglia un quadrato dalla pellicola trasparente da cucina, che misuri circa 30 cm di lato. Appoggialo sulla sommità della scatola, avendo cura di lasciare piuttosto floscio il suo centro. Questo perchè la conca che si formerà sarà adibita a contenitore dell’acqua e la forma convessa renderà possibile la sua funzione di lente. Ferma quindi i bordi della pellicola sulla scatola con un elestico ben resistente.

Adesso potrai cominciare gli esperimenti con la tua lente. Prendi una piccola caraffa e versa delicatamente all’interno della conca creata dalla pellicola un pochino di acqua. Per utilizzare la lente, mettila in un ambiente sufficientemente illuminato dalla luce del sole, o meglio ancora all’aria aperta e poni poi l’oggetto o l’animale che intendi osservare al centro dell’anello che forma la base della scatola. Vedrai l’oggetto ingrandito.

Come Costruire Lanterna di Terracotta

Vi piacerebbe creare dei giochi di luce soffusa, nelle notti d’estate? Seguite questa mia semplice guida e sarete in grado di creare, in pochi passi, delle stupende lanterne porta candela in terracotta. Un’idea davvero originale per la tavola ed il giardino.

Occorrente
1 confezione di argilla rossa
1 confezione di argilla bianca
Pennello medio a punta bassa
Mattarello
Bottiglia di vetro

Per prima cosa prelevate una piccola quantità di argilla rossa e iniziate a lavorarla e a stenderla con il mattarello, in modo da ottenere una sfoglia di 1 cm di altezza. All’interno di questa sfoglia ritagliate un quadrato delle dimensioni di 12 x 28 cm. Nel frattempo prendete una bottiglia e ricopritela con della pellicola trasparente. Avvolgete il rettangolo di argilla, con delicatezza, attorno al corpo della bottiglia.

Lasciate essiccare l’argilla per almeno 2 giorni, all’aria aperta, controllandone spesso la consistenza. Quando l’argilla sarà parzialmente indurita, aiutandovi con un ago da vasaio, disegnate delle linee parallele, che girano attorno alla lanterna. Tra una linea e l’altra, sempre con l’ago, fate una serie di buchini, che poi allargherete, serviranno a far passare la luce della candela.

A questo punto, per rifinire la superficie della lanterna, prendete un pugno di argilla bianca e scioglietela nell’acqua, fino ad ottenere una pasta della densità di una crema, stendetela, utilizzando un pennello piatto, su tutta la lanterna. Sfilate, con delicatezza, la bottiglia e rifinire l’interno della lanterna, in pratica dovrete ripassare i buchini con l’ago. Ora la vostra lanterna è quasi pronta, dovrete solo farla cuocere nel forno per le ceramiche che si trova presso negozi che vendono ceramiche ed attrezzi per la pittura.