Come Realizzare dei Sacchetti di Lavanda Profumati

I nostri armadi sono pieni zeepi di vestiti. Camicie, pantaloni, scarpe di ogni genere, cravatte e accessori di ogni natura. Diventa sempre più difficile tenere l’armadio ordinato, ma soprattutto tenere i vestiti in maniera che questi si conservino intatti e puliti. Soprattutto negli armadi molto affollati è poi facile che si sviluppino strani odori che vanno ad impregnare i vestiti presenti, per cui è sempre un buon espediente quello di tenere dei sacchetti che “alleggeriscano” in maniera gradevole la pesantezza dell’aria all’interno del mobile. In questa guida ti mostrerò come creare dei piccoli sacchetti di lavanda perfetti per tale scopo seguendo quanto indicato sul sito Casalingaperfetta.com.

Prima cosa da farsi è procurarsi la pianta in questione, ossia la lavanda. Preferibilmente dovresti raccoglierla in un periodo preciso, ossia in un giorno d’estate con poca umidità e poco tempo prima che i fiori vadano a schiudersi. Raccogli 14-18 fiori con lo stelo lungo e legali sotto le corolle. Poi ripiega gli steli sopra le corolle e legali con una filo o nastrino.

Prima di utilizzarli però devi farli seccare. Quindi legali in mazzetti e appendili in un luogo caldo e buio per alcuni giorni. Naturalmente, non metterli nell’armadio cosi al naturale ma utilizza dei sacchetti appositi che ne aumenteranno la durate e l’efficacia e ti permetteranno di evitare che eventuali pezzi della pianta si vadano a spargere per tutto l’armadio e si attacchino ai vestiti.

Per fare i sacchetti in questione utilizza dei piccoli rettangoli di tessuto, preferibilmente cotone, larghi non più di otto centimetri, piegandoli per metà e cucendoli sui lati. Rimpei i sacchetti con i fiori di lavanda essiccati e poi chiudi l’apertura o con un nastrino o con una cucitura a macchina. Poi riponili nell’armadio senza esagerare. Se è un armadio piccolo mettine un paio non dieci.

Cosa Vedere a Venaria

La reggia di Venaria Reale è un capolavoro dell’architettura barocca costruita in provincia di Torino tra il seicento ed il settecento quale residenza di piacere e di caccia della famiglia Savoia, la dinastia che regnò in Italia sino alla fine della seconda guerra mondiale.

Tra i progettisti della Reggia vi è Filippo Juvarra, uno dei più grandi architetti del barocco. Qui puoi ammirare, oltre alla alla maestosa reggia ed ai giardini, anche i preziosi edifici del parco della Mandria, oggi riserva naturale. Devi anche sapere che dagli inizi dell’ottocento fu trasformata in caserma militare, ma nel 1997 sono state dichiarate, dall’UNESCO, patrimonio dell’umanità.

Dal 2007, completamente ristrutturata, è stata aperta al pubblico ed è subito divenuta uno dei cinque beni culturali più visitati del nostro paese. Qui puoi ammirare l’arte, il gusto, la moda ed il genio, perchè nella reggia vengono ospitate mostre quali “la bella Italia” e su “Leonardo da Vinci” (nelle scuderie Juvarriane), l’alta moda nelle Sale delle Arti, mentre nello splendido giardino puoi ammirare orti e frutteti, dove puoi scoprire l’arte del paesaggio e dei sapori d’Italia.

Particolarmente interessante sono la mostra sull’alta moda, con elementi risalenti alla Regina Margherita, datati milleottocento, per passare poi ai futuristi, alla prestigiosa collezione della sartoria teatrale Tirelli sino alle grandi firme dei nostri giorni. A seguire, nella Grande Scuderia della Reggia, puoi ammirare l’eccezionale mostra su Leonardo da Vinci, dal titolo “Dal genio al mito”, con particolare riguardo agli autoritratti, ove è raffigurato il suo volto nelle sue diverse età sino al ritratto nascosto, contenuto in una pagina del Codice del volo degli uccelli.

Cosa Vedere a Trento

Trieste è una città con un fascino di altri tempi, che coniuga perfettamente, nella sua storia e nelle sue architetture, la cultura Mediterranea, quella Mitteleuropea e quella Balcanica. In questa guida troverai uno spunto per poterla visitare, che non esaurisce, naturalmente, le molte possibilità di organizzazione di un viaggio in base alle singole esigenze, ma ti permetterà di avere un buon punto di partenza per scoprire la città.

Raggiungere Trieste è agevole, sia in treno, sia in macchina, sia in aereo. La città è collegata con i principali centri d’Italia grazie alla ferrovia (stazione di Trieste Centrale), e alle città dell’Italia padana attraverso l’autostrada A4 Torino – Trieste, tronco Venezia – Trieste, oltre che attraverso l’aeroporto di Trieste Ronchi dei Legionari, che dista poco più di 30 km ed è ottimamente collegato alla città.

La prima cosa che devi tenere presente quando vai a Trieste, è che muoversi a piedi o utilizzando i mezzi pubblici è il modo migliore per godere della visita. I parcheggi, infatti, sono estremamente problematici. Per semplicità, l’itinerario partirà dalla Stazione Centrale. Una volta giunto in città, segui a piedi la strada che conduce verso le Rive, oppure prendi l’autobus 30 e scendi dopo 5 fermate in Piazza Unità d’Italia. Questo è il cuore pulsante della città, la piazza aperta sul mare più grande d’Europa, circondata da ricchi edifici, tra cui spiccano il Palazzo Municipale e il Palazzo del Governo.

Dalla Piazza Unità, l’ itinerario d’obbligo si sposta nella parte più antica della città: passa sulla sinistra del Palazzo Municipale (il palazzo che guarda direttamente il mare, vedi foto qui sotto) ed entra in piazza della Borsa. Prosegui attraverso le viuzze (va benissimo via Malcanton o via del Ponte) ed imbocca la Via del Teatro Romano. Qui si trovano, per l’appunto, i resti ben conservati del Teatro Romano del I secolo.

Dal Teatro sali direttamente sul Colle di San Giusto, dove incontrerai la Chiesa di Santa Maria Maggiore (o Chiesa dei Gesuiti), del XVII secolo, e la Chiesa di San Silvestro (sec. XI). Nei pressi, sorge l’Arco Romano o, meglio Arco di Riccardo, del I sec. a.C. Ti trovi ormai in un’area che rappresenta le radici della città, necessaria per poterne comprendere gli aspetti storici. In più punti potrai godere di un ottimo panorama.

Raggiungi a questo punto la cima del colle, e ti troverai dinanzi alla Cattedrale di San Giusto (patrono della città), in stile romanico, su un precedente tempio romano. Visitala anche all’interno, essendo ricca di mosaici ed affreschi. Poco oltre la Cattedrale, si trova il Castello, che ospita un ricco museo civico.

Una rapida visita di Trieste (in giornata) potrebbe concludersi qui. Ma se hai più tempo, non esitare e visita anche il resto della Città Vecchia, ovvero la suggestiva area di Piazza Cavana, poco oltre Piazza Unità, con le sue callette strette e buie che ricordano altre città di mare, come Venezia o Genova, e la Città Nuova, con il Canal Grande o Canale del Ponte Rosso, i ricchi edifici di Corso Italia e Piazza Goldoni, e fai una passeggiata lungo il movimentato ed alberato Viale XX Settembre, semplicemente “Il Viale” per i triestini, sorseggiando qualche squisito caffè nei tanti locali storici della città, o ancora esci dal centro urbano per raggiungere il famoso Castello di Miramare o pratica una tranquilla escursione sui rilievi del Carso.

Cosa Vedere a Taranto

Taranto è una città della Puglia posta in una posizione invidiabile: è nota infatti anche come città dei due mari dal momento che il lato sud è bagnato dal golfo omonimo mentre al nord è bagnata dal Mar Piccolo, diviso in due piccole conche. Negli ultimi anni ha assistito a un notevole processo di industrializzazione. Vediamo come e cosa poter visitare.

Da visitare c’è sicuramente il Museo Archeologico, collocato in via Cavour 10, nella zona centrale della città, è di recente riapertura. Qui vi sono collocati resti risalenti al passato tarantino, quando la città era il principale centro della Magna Grecia. A un prezzo modico potremo visitare il museo. Si consideri poi che alcuni giorni sono ad ingresso gratuito. Vengono inoltre realizzati incontri sul passato greco.

Come ho detto prima, Taranto è la città dei due mari: per questo infatti molti turisti si riversano d’estate sulle spiagge per un bel bagno. Poco fuori da Taranto infatti è già possibile farsi il bagno: a San Vito, pochi chilometri fuori da Taranto, ci sono infatti le prime spiagge, sia a pagamento che gratuite. La provincia poi è piena di lidi e di spiagge come Lido Gandoli, Saturo, Montedarena, Lido.

Per raggiungere la città si può prendere l’autostrada A14 che fa uscire presso Taranto. Per entrare poi in città si passerà prima dalla zona Tamburi e poi dalla città vecchia. Volendo possiamo prendere il treno, in questo caso scenderemo alla stazione posta nelle zona Tamburi e appena fuori da qui potremo prendere i pullman urbani AMAT che collegano la stazione al resto della città.

Cosa Vedere a Taormina

Taormina è una bellissima città siciliana ricca di storia, arte e natura. Posta a circa 200 mt sul livello del mar Mediterraneo, la città gode di un panorama stupendo, unico per i sui contrasti e le sue varietà, nel quale spicca incontrastato il Monte Etna. Un luogo incantevole che ha ispirato molti artisti e poeti di varie nazioni.

Taormina ha un ricco patrimonio di beni culturali, sicuramente il suo monumento piu’ rappresentativo è il bellissimo Teatro Greco o Teatro Antico, di origine ellenica, il quale gode di una suggestiva vista panoramica. Il teatro è oggi uno dei centri culturali piu’ vivaci della città, sede di diversi spettacoli ed eventi molto importanti anche a livello internazionale.

La città è davvero piena di bellissimi monumenti, palazzi e reperti archeologici molto importanti, derivanti dalle diverse e numerose dominazioni,da parte dei greci, romani, svevi, normanni, arabi, aragonesi ecc.. Tra i monumenti e resti piu’ importanti da visitare vi sono: “l’antiquarium” poco distante dal teatro greco romano, le “Naumachie ” il piu’ importante ed antico rudere romano, l’Odeon, un teatro piu’ piccolo rispetto a quello greco.

La città non è solo cultura e arte ma esiste anche un bellissimo luogo turistico di mare, si susseguono diversi tipi di riviera, rocciosa, sabbiosa, e ghiaia. Vi suggerisco di visitare L’ Isola bella, una piccola isola situata nel comune di Taormina, provincia di Messina. Essa è divenuta da qualche anno riserva naturale per il suo pregio naturalistico e storico.